Ostia: fermato Roberto Spada

Lesioni aggravate da contesto mafioso

Fermo di Roberto Spada  in relazione all'aggressione del giornalista Rai:  accuse di lesioni pesanti e violenza privata con l'aggravante di aver agito in un contesto mafioso. "Il fermo di Roberto Spada è la dimostrazione che in Italia non esistono zone franche". Lo dice il ministro dell'Interno Marco Minniti, che ringrazia la Procura della Repubblica di Roma e l'Arma dei Carabinieri.

CasaPound all'attacco:

"Diciamo ai nostri elettori - dice intanto il candidato al decimo municipio Luca Marsella - di non andare alle urne, di andare al mare anche con il brutto tempo. Non sosteniamo nessuno al ballottaggio".

Daniele Piervincenzi torna a parlare dopo l'aggressione da parte di Roberto Spada a Ostia. "Non è un naso rotto che ci può fermare", dice il reporter Rai di Nemo. Piervincenzi è andato a viale Mazzini per incontrare il dg Mario Orfeo che voleva sincerarsi delle sue condizioni di salute. "Certo siamo scossi, sia io che Edoardo Anselmi - ha aggiunto -. Lui ha coraggiosamente difeso il girato della telecamera durante l'aggressione, gliene sono grato. Entrambi continueremo a fare il nostro lavoro con la stessa dedizione di prima", ha concluso entrando nella sede Rai.

Intanto è stata trasmessa dai carabinieri di Ostia l'informativa sull'aggressione subita dal reporter. I

Anche la Procura della Federboxe indaga sull'aggressione avvenuta a Ostia.  Il Presidente del Coni, Giovanni Malagò, ha chiesto alla Federazione Pugilistica Italiana un'immediata relazione "per quanto attiene alla posizione di tesserati alla Fpi". Il presidente della federazione, Vittorio Lai, ha informato il Coni che oggi è stato già aperto un procedimento da parte della Procura Federale che "ha prontamente avviato un'inchiesta al cui esito saranno presi i provvedimenti che si renderanno necessari".

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