I Certificates, parte seconda.

Nell' articolo " I Certificates, parte prima " abbiamo definito struttura e funzionamento dei vari certificati, poi abbiamo descritto le varie categorie relativamente alla protezione e del capitale, e infine abbiamo esaminato le varie tipologie di ciascuna categoria.

Ora invece cercheremo di capire come scegliere quello che si ritiene più indicato per il proprio profilo rischio-rendimento.

Come vedremo, la scelta di un certificato non può essere immediata, ma deve essere il risultato di un processo che comprende più fasi.

Come scegliere un certificato

Per prima cosa, occorre una visione generale del mercato finanziario, e cioè un attento esame della situazione macroeconomica e geopolitica del momento, in base alla quale valutare l' assett class - azioni, obbligazioni, materie prime, valute, o tassi di interesse a breve -  che più tira in quel momento.
Si passa poi alla selezione del miglior sottostante in base alle aspettative di mercato, prendendo nota dei relativi target price, e cioè dei probabili rendimenti attesi. Se per esempio abbiamo precedentemente scelto l' assett azionario, occorre poi individuare qual' è il miglior titolo azionario o indice azionario, ad esempio il MIB 40 o l' Eurostock 50, o altro indice.
E' altamente consigliabile acquistare i certificati nuovi  in fase di emissione, anziché quelli esistenti sul mercato già da parecchio tempo, per il semplicissimo motivo che tali certificati di nuova emissione già scontano l' esame, aggiornato al periodo attuale, della situazione macroeconomica e geopolitica fatta dalle società emittenti, e che è senz'altro molto più approfondito di quello che riusciremmo a fare con le proprie limitate risorse: in sintesi, il ventaglio di certificati nuovi emesso da società emittenti quali Unicredit, Societè General, BNP Paribas, Vontobel, Aletti ecc. tiene conto  perfettamente di tutto il background disponibile.
 
A questo punto, dopo aver preso visione del ventaglio di certificati nuovi immessi sul mercato, occorre definire quale deve essere il rapporto rendimento/rischio compatibile con il proprio profilo, quale risulta dall' esame MIFID II.

Siamo così giunti quasi alla fase finale, perché, definito il rapporto rendimento rischio, l’investitore dovrà individuare il migliore certificato disponibile che, oltre a soddisfare quel rapporto rendimento/rischio, offre anche un ventaglio di parametri fondamentali, come sottostante, barriera e scadenza, e un ventaglio di opzioni quali coupon e/o premi incondizionati e condizionati che soddisfano le proprie aspettative. Se invece si vuole acquistare un certificato già quotato, allora tutto diventa più difficile, perché occorre anche procedere ad un attento esame dei movimenti del prezzo di mercato del certificato, che sono in funzione delle variazioni dei valori del sottostante, della volatilità, dei tassi di interesse e del trascorrere del tempo.

Ovviamente, la procedura su esposta, anche se richiede un discreto impegno personale, va ripetuta per ogni nuovo certificato che si intende acquistare, avendo cura di mantenere anche un buon livello di diversificazione del proprio portafoglio. Però tutto diventa più facile se visitate siti qualificati presenti sul web che trattano certificati. A seguito di una mia ricerca personale, ritengo che il miglior sito presente sul web in lingua italiana specializzato in certificati, e che consiglio vivamente di consultare, è il seguente: Certificate Journal – guida ai certificati. L' ultimo numero attualmente disponibile è il Certificate Journal n. 557, pubblicato il 4 Maggio 2018. I numeri si susseguono con una cadenza di pochi giorni, mediamente 4 o 5 giorni. Nel Certificate Journal n. 557  viene fornita un' ampia rassegna di certificati, che copre un ampio intervallo di rapporti rendimenti/rischi. In quest' articolo, segnaliamo per brevità solo i codici ISIN dei nuovi Nuovi Athena di BNP Paribas, con minor rapporto rendimento/rischio:

Il su menzionato Certificate Journal n. 557 descrive molti altri tipi di certificati, che però sono più rischiosi. E perciò, per mantenere la parola sull' assunto fondamentale di questa semplice " Guida agli Investimenti Finanziari", e cioè di promuovere la conoscenza dei prodotti finanziari, in modo da fare scelte responsabili e consapevoli, evito di parlare di certificati a leva e di altri prodotti più speculativi, restando perciò su un livello di base, di tipo ... nazional-popolare!

Come seguire un certificato acquistato

Supponiamo di aver acquistato il seguente certificato: Quotazione e Caratteristiche del Certificato IT0005222085, con il seguente Prospetto Informativo: Certificato Cash Collect Protection 100% scadenza 31.01.2024. Si tratta di un certificato di non recente emissione emesso da Unicredit, ma della stessa tipologia nazional - popolare, e cioè rapporto rendimento/rischio basso-medio.
Il problema è, avendolo acquistato, come seguirlo.
Il primo passo, e cioè quello di disporre della completa documentazione del suddetto certificato, è già stato fatto, e però tale documentazione, pur essendo completa, mi è sembrata troppo vasta per i nostri scopi. Allora ho pensato di reperirla altrove sul web, e non ho trovato di meglio del sito ACEPI. Ho inserito l' ISIN nel Cerca in alto a destra dell' homepage del sito ACEPI, ed ho ottenuto i seguenti dati, che per comodità del lettore riporto di seguito anche in chiaro:  

CERTIFICATI CASH COLLECT PROTECTION 100% 31.01.2024” - CODICE ISIN: IT0005222085"

SCHEDA PRODOTTO:

Codice ISIN: IT0005222085
Nome Commerciale: CASH COLLECT PROTECTION
Categoria ACEPI: CAPITALE PROTETTO
Tipologia: CEDOLA
Sottostante: EUROSTXX 50
Strategia: LATERALE
Data emissione:  31/01/2017

Data scadenza: 31/01/2024
Divisa di negoziazione: EURO
Indirizzo KID: KID 

Scheda Sottostante
DESCRIZIONE STRIKE PESO
Eurostoxx 50 3262,72 100 %
Rischio cambio:  NO
Valuta:  EUR
Divisa Certificato EUR
Protezione 100 %
Multiplo 0,0306
Prezzo emissione 100

DATE DI RILEVAMENTO:

Data rilevamento

Premio cedola 

Trigger cedola

24/01/2018

1,8 %

100 % 

24/01/2019  

1,9%


100 % 

24/01/2020

2%

100 % 

25/01/2021 

2.2 %

100 % 

24/01/2022 

2.6 %

100 % 

24/01/2023

3 %

100 % 

24/01/2024

3.5 %

100 % 

Nominale 100
Rimborso minimo garantito: 100
Quantità emessa: 3915656
Data strike: 30/01/2017

Quotazioni: 
09/06/2018: 102,33; -0.28%; 

Le variabili in gioco

Vediamo ora quali sono le variabili in gioco per questo tipo di certificato. Se l’investitore prevede di acquistare il certificato e mantenerlo fino a scadenza, la variabile importante è il valore del sottostante a scadenza. Nel nostro caso, almeno fino ad oggi, il prezzo del certificato si sta mantenendo sufficientemente lontano dal valore barriera, e quindi, considerato che la tendenza dei mercati finanziari in Europa tendono a prediligere i prodotti azionari almeno per qualche altro anno, è giusta frattanto tenere il certificato. Occorre naturalmente seguire la volatilità dei rendimenti del sottostante rispetto al valore medio, perché, per la presenza di una barriera, una forte volatilità potrebbe giocare brutti scherzi, perché aumenta la probabilità di toccare la barriera. Relativamente al nostro certificato, trattandosi di un indice, il valore della volatilità dell' indice risulta uguale alla media ponderata di tutti i titoli dell' indice, e quindi sono automaticamente esclusi i valori massimi e minimi della volatilità.
Relativamente all’ andamento del prezzo, generalmente l’aumento della volatilità del sottostante provoca una riduzione del valore del certificato sia per questo nostro Cash Collect che stiamo esaminando e sia per strumenti come Bonus, Airbag, Express, e Twin Win. E viceversa.

In generale, con il trascorrere del tempo il prezzo di certificato acquistato diminuisce,  soprattutto se la direzione del sottostante è opposta rispetto a quella che noi desideriamo.

Un altro certificato simile è il seguente: Certificati UniCredit Cash Collect Protection 100% 31.01.2024 ISIN IT0005222085, per il quale sono più alte le cedole in pagamento, e quindi è un certificato più rischioso, da seguire con maggiore attenzione del precedente.

Ed ora? 

Ora non resta che portare esempi, come fatto in quest' articolo, anche per gli altri tipi di certificati descritti in "I Certificates, parte prima", e lo faremo nei prossimi mesi monitorando i certificati di nuova emissione, in modo da essere costantemente aggiornati. Un link interessante per l' aggiornamento (riportato anche a fondo pagina) è il seguente: BorsaInDirettaTV, molto vasto e professionale, e che però tratta tutti i tipi di certificati, anche quelli molto rischiosi (turbo, a leva fissa e variabile, ecc. ). Invece, è mia intenzione, nelle prossime puntate, trattare in dettaglio sopratutto i certificati con capitale protetto o parzialmente protetto, e comunque a basso - medio rischio; per dovere di cronaca, gli altri posso al più citarli ma stigmatizzandone assolutamente il maggior rischio.

Nell' augurarVi Buona Lettura, spero di aver stimolato il vostro interesse verso questa classe di strumenti finanziari che, se ben conosciuti e ben gestiti, possono dare sensibili soddisfazioni ad investitori esperti e perfettamente consapevoli del mix rendimenti/rischi disponibile.

Altri articoli della “Guida agli Investimenti Finanziari” dello stesso Autore:


Argomenti Fondamentali (Sezione base): 

Prefazione agli investimenti finanziari
Prezzi e mercati
La diversificazione di un portafoglio
Direttiva MiFID II, e il questionario MiFID.
Il Conto corrente, e … altro!
Lo spread BTP-BUND
Il tasso di cambio: cosa è, a che serve, e da quali fattori dipende.
La Grande Recessione, atto primo.
La Grande Recessione, atto secondo
La Grande Recessione, ... ultimo atto? 

 
Investire in Titoli (Categoria specifica): 

I Certificates, parte prima.
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A Memory Express, the certificate of this week!

Zeferino

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