Omaggio a Salinger.

Jerome David Salinger, lo scrittore newyorkese diventato celebre per il romanzo Il giovane Holden, è morto  mercoledì, 27 gennaio 2010, nella sua casa di Cornish, nello stato americano del New Hampshire.

Il romanzo 'Il giovane Holden' fu pubblicato la prima volta nel 1951 con il titolo originale The Catcher in the Rye (Il cacciatore del campo di segale), che riscosse subito un grande successo.

Per ammissione dello stesso Salinger, il romanzo è fortemente autobiografico. La vicenda si svolge in un fine settimana, e si conclude nell' arco di pochi giorni.
 Vi si colgono tutti i tratti fondamentali della complessa personalità dello scrittore da giovane:  viene infatti rappresentata la immagine dell' adolescente, ribelle ed in crisi, alla ricerca  di una sua soluzione esistenziale, peraltro inesistente nel  mondo in cui vive.

 Sempre più in contrasto con gli aspetti della vita sociale,  Salinger scriveva: «C’è una pace meravigliosa nel non pubblicare ...  Mi piace scrivere e amo la scrittura, ma io scrivo solo per me stesso e per il mio piacere esclusivo»

Frattanto cresce il mistero per i 15 manoscritti inediti che lo scrittore, secondo alcune indiscrezioni di un suo vicino di casa,  avrebbe custodito nella cassaforte della sua casa. E' infatti noto che lo scrittore, molto riservato, andò progressivamente allontanandosi dalla società, fino a rinchiudersi nella sua casa di Cornish, in totale isolamento, e non pubblicando più nulla a partire dalla data della pubblicazione del suo ultimo racconto Hapworth (19 giugno 1965).

Ora, in molti si chiedono se Salinger non ha più scritto per totale ripudio dell' invadenza della società e per portare ai massimi livelli il suo culto della personalità, oppure se ha continuato a  scrivere durante il suo volontario isolamento a Cornish (e quindi c' è tanto ancora da leggere e capire!), oppure alla fine, per il massimo suo piacere esclusivo, ha distrutto tutti i suoi ultimi scritti inediti. Personalmente, ritengo che, se l' ultima ipotesi non fosse vera, Salinger ha innescato, intenzionalmente o no,  il più grande scoop-business pubblicitario del secolo.

In suo omaggio, riporto i link ai tredici racconti pubblicati sulla sua rivista preferita, The New Yorker:

Slight Rebellion Off Madison” (December 21, 1946) “A Perfect Day for Bananafish” (January 31, 1948) “Uncle Wiggily in Connecticut” (March 20, 1948) “Just Before the War with the Eskimos” (June 5, 1948) “The Laughing Man” (March 19, 1949) “For Esmé—With Love and Squalor” (April 8, 1950 “Pretty Mouth and Green My Eyes” (July 14, 1951) “Teddy” (January 31, 1953) “Franny” (January 29, 1955) “Raise High the Roof Beam, Carpenters” (November 19, 1955) “Zooey” (May 4, 1957) “Seymour: An Introduction” (June 6, 1959) “Hapworth 16, 1924” (June 19, 1965)

l' admin

Per approfondimenti: http://www.newyorker.com/online/blogs/backissues/2010/01/postscript-j-d-salinger.html#ixzz0e7EpRw1L

Asta folle per una copia pirata di "Hapwoth 16, 1924" di Salinger

 

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