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10/11/2017 16:53, appunti volanti e flash.

APPUNTI VOLANTI E FLASH.

10/11/2017:

Via dall'Ue il 29 marzo 2019'

Sasso su un'auto,
muore una donna

Italia cresce di meno in Ue
Mef, ma conti migliorano

Giletti, riparto da La7 facendo televisione libera

Morto Ray Lovelock, dal cinema alla tv

ECONOMIA:

L’occasione per riformare la tutela del risparmio

Sommario: Facciamo un flash sulla storia della tutela del risparmio in Italia. Nel 1923 Benito Mussolini si impadronisce del potere, e scopre che il sistema finanziario e la credibilità delle istituzioni sono scosse dal dissesto del Banco di Roma.
Contemporaneamente, un giovane laureato torinese, Piero Sraffa, critica in un articolo l’abuso dell’ignoranza dei risparmiatori e l’abitudine di scaricare sullo Stato i costi dei dissesti. Mussolini reagisce obbligando Sraffa all’esilio a Cambridge, dove sarebbe diventato uno dei grandi economisti del ‘900.

Poi  negli anni ‘30 la Grande depressione minaccia anche la Banca Commerciale e il Credito Italiano, ed allora  Mussolini assegna alla Banca d’Italia un compito preciso: evitare i fallimenti, a tutti i costi. Poi  la legge bancaria del 1936 finisce nel 2013, quando la Commissione Ue sancisce che, in caso di aiuto pubblico, gli obbligazionisti devono contribuire alle perdite. La direttiva europea in vigore dal 2016, votata dai governi di Enrico Letta e Matteo Renzi e con l’astensione di Matteo Salvini nel parlamento Ue, sancisce che il sistema non solo non è più pensato per escludere i fallimenti, ma li prevede esplicitamente come strumento di disciplina.
Conclusione: l’assetto istituzionale italiano oggi corrisponde a un mondo scomparso, ed il conflitto fra Consob e Banca d’Italia per stabilire chi abbia tradito i risparmiatori riflette questa obsolescenza che ora tocca alla legge — dunque alla politica — risolvere.  Secondo l’economista Luigi Guiso,  occorre  individuare un’autorità il cui compito, esplicito ed esclusivo, sia la tutela dei consumatori.

 

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Ostia: fermato Roberto Spada

Lesioni aggravate da contesto mafioso

Fermo di Roberto Spada  in relazione all'aggressione del giornalista Rai:  accuse di lesioni pesanti e violenza privata con l'aggravante di aver agito in un contesto mafioso. "Il fermo di Roberto Spada è la dimostrazione che in Italia non esistono zone franche". Lo dice il ministro dell'Interno Marco Minniti, che ringrazia la Procura della Repubblica di Roma e l'Arma dei Carabinieri.

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Cateno De Luca, UDC, arrestato per evas. fisc.

Notizia ANSA.it

I carabinieri e la Guardia di Finanza, in esecuzione di un provvedimento cautelare emesso dal gip del Tribunale di Messina a conclusione di indagini coordinate dalla Procura di Messina, hanno posto agli arresti domiciliari il neo deputato regionale Cateno De Luca e il presidente della Fenapi (federazione piccoli imprenditori) Carmelo Satta, in qualità di promotori di un'associazione per delinquere finalizzata alla realizzazione di una rilevante evasione fiscale di circa un milione 750 mila euro.

In Sicilia, una famiglia su dieci versa in condizioni di estrema povertà. Musumeci, il Governatore eletto da pochi giorni, ha annunciato un programma di profonde ristrutturazioni. Il suo motto: 'Solo i siciliani possono cambiare la Sicilia. Il mio compito è quello di tirare fuori dal pantano questa terra dove vogliono continuare a vivere i miei figli e i miei nipoti.

Si potrebbero, ad esempio, versare per legge alle predette famiglie tutti i proventi delle evasioni fiscali scoperte oggi, e anche quelle future. E siccome i siciliani sono persone molto intelligenti ( e - secondo Musumeci - i soli che possono cambiare la Sicilia ) , non è escluso che ci potrebbero essere numerose delazioni. Favorire e promuovere tale delazioni potrebbe essere poi un piano segreto del nuovo Governatore.

Speriamo bene.

LINK ALL' ARTICOLO COMPLETO: Cateno De Luca, neodeputato dell'Udc della Sicilia arrestato per per evasione fiscale

autore: Zeferino Siani

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