COME SUPERARE L’ESAME DI DIRITTO PRIVATO

 

ImgDirittoPrivatoI neo-universitari iscritti a Giurisprudenza universitari sanno benissimo che quello di Diritto Privato è uno degli esami più difficili da superare, se non il più difficile.
Sono laureato in Chimica Industriale, e se debbo ricordare un esame che ha qualche punto in comune con quello di Diritto Privato questo esame è Chimica Organica.

Sul Web ho poi letto da qualche parte in questi giorni il seguente consiglio, che trova il mio pieno consenso: leggere una prima volta per assimilare l'argomento, e poi rileggere per una rielaborazione del testo scritto; poi ancora ripetere il tutto ad alta voce, aiutandosi con schemi o mappe concettuali per memorizzare meglio definizioni e nozioni basilari, e alla fine interrogarsi sempre sul “fondamento razionale” delle norme, cioè sulla ragione che ne giustifica l’esistenza nel sistema.
Ho allora pensato che valeva la pena di approfondire e generalizzare tale argomento, per poterlo meglio condividere con tanti giovani che sacrificano ore di libertà e di divertimento per costruirsi un futuro.

Sono stato premiato nella ricerca, perché ho trovato anche delle regole che di seguito riporto:

  1. Durante l’esame, nessun professore vi chiederà mai di ripetere a memoria il testo di una norma.
  2. Allo stesso modo, non vi verrà mai chiesto di dire quale articolo del Codice Civile contiene una data norma.
  3. Ricordate che vi sarà consentito di utilizzare il codice durante l’esame.
  4. Di solito, il docente terrà molto in considerazione se lo studente sarà in grado di ritrovare nel codice le norme relative all'argomento chiesto.
  5. Il docente considera un grave errore se non saprete in quale ordine le materie vengano trattate nel codice.
  6. Siate sempre in grado di applicare una norma ad un problema pratico.
  7. Lo studente dovrà essere in grado di definire con precisione le nozioni su cui verrà interrogato.
  8. Lo studente dovrà essere sempre in grado di chiarire con un esempio la questione che ha esposto in modo teorico.
  9. Nella valutazione finale, il docente terrà molto in considerazione la vostra proprietà di linguaggio: il Diritto Privato richiede un linguaggio “tecnico”.

Non mi resta che da augurare a tutti i futuri dottori in giurisprudenza il solito augurio: “Crepi il lupo!”, accompagnato da un qualche opportuno gesto scaramantico che lascio al lettore/lettrice di quest’articolo di scegliere liberamente.

Zeferino

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