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L'Holter Dinamico ai tempi del coronavirus

Salerno - Martedì 25 gennaio 2022.

Holter DinamicoQualche giorno fa - il 20 gennaio '22, se ben ricordo -  ho subito una crisi vagale, con svenimento e successivo intervento del Pronto Soccorso, chiamato da mio figlio Alfredo, neuroradiologo al San Leonardo di Salerno, su telefonata di mia moglie spaventatissima.
La crisi si è manifestata mentre ero in bagno, ed è stata così violenta da consentirmi a malapena di trascinarmi a stento fino al divano del tinello, dove mi sono accasciato svenendo.


Un paio di giorni dopo, superato lo choc, mi sono quindi recato allo Studio del mio medico di famiglia, che mi ha prescritto le solite analisi cliniche di routine ma, anche e soprattutto, l'applicazione - non invasiva - di un Holter Cardiaco, detto anche Holter 24, perché si applica al corpo normalmente per la durata di 24 ore.
Naturalmente, ho cercato di capire che cosa è questo Holter 24.
In tali casi, la mia prima risorsa è il Web; mi sono un poco documentato ed ho capito due cose fondamentali, che cercherò di esporre nel modo più semplice possibile:
a) il registratore Holter è un piccolo apparecchio portatile composto da alcuni elettrodi adesivi - visibili nella figura a lato - che vengono applicati sul petto della persona da esaminare e, attraverso fili elettrici di conduzione, inviano l’impulso a un piccolo registratore portatile che salva in memoria tutte le informazioni ricevute.
b) durante le 24 ore, si possono svolgere tranquillamente le normali attività giornaliere, avendo cura di riportare brevemente un diario correttamente compilato della cronologia delle attività svolte (del tipo > h 08:00, fatta colazione; h 20:05, portato giù al portone il sacchetto della plastica), con l'ovvia esclusione di attività di pugilato (...i pugni non sono graditi da quei delicati cerottini bianchi (detti "elettrodi") applicati sul petto; tanto meno, tuffi in piscina o docce, perché il registratore (la scatoletta colorata nella figura a lato) non gradisce l'acqua!

Mi sono quindi recato in data lunedì 24 gennaio  h 11:15  ad un noto, moderno e attrezzato centro diagnostico di Salerno, in bella posizione di fronte allo stupendo golfo di Salerno, nei pressi della Stazione Ferroviaria.
All'ingresso ho preso il numero di prenotazione, ho poi spinto l'elegante porta a vetri, e sono entrato in una saletta accogliente, dove - sulla sinistra - in un ampio spazio a rientrare, sono disposte delle accoglienti sedie, con alle spalle un'ampia vetrata attraverso cui filtravano i forti raggi del sole, già abbastanza alto sull'orizzonte terso di una splendida giornata; di fronte, poi, una serie di sportelli cn il personale del Centro.
 
Nell'attesa, ho avuto modo di osservare quanto quella saletta era in un certo qual modo mortificata dalla disposizione distanziata delle sedie, e dai pazienti tutti rigorosamente seduti con la mascherina bianca ffp2 a protezione dal coronavirus Omicron, l'ultima specie di un virus estremamente pervasivo e diabolicamente aggressivo.

Quando sono tornato dopo 24 ore al Centro Diagnostico, ho trovato un'altra dottoressa, alla quale ho restituito l'Holter 24 e le ho consegnato il mio diario. 
Particolare interessante: non ricordo come, ma abbiamo scoperto che entrambi preferiamo le chiese semplici, maestose e mistiche a quelle ricche e policrome, con vetri istoriati, decorazioni, ecc. Poi questa nuova dottoressa mi ha detto di tornare per i risultati giovedì 27 gennaio, nell'intervallo h 10:30 - h 13:00, oppure 14:30 - 18:00.

Incrocio le dita!

Diagnosi del medico di famiglia.

Ho fatto una ricerca personale sul Web, in attesa che si apre oggi pomeriggio lo studio del  mio medico di famiglia.

Sul Web ho trovato quanto segue.

I battiti prematuri (extrasistole) ventricolari sono singoli impulsi ventricolari dovuti a un rientro nel ventricolo o a un anomalo automatismo delle cellule ventricolari. Sono estremamente frequenti sia nei soggetti sani che nei pazienti con una cardiopatia sottostante. I battiti prematuri (extrasistole) ventricolari possono essere asintomatici o causare palpitazioni. La diagnosi è basata sull'ECG. Di solito non è necessario un trattamento.

Frequenza cardiaca: 70 b.m. valore medio

Extrasistole atriali e ventricolari.

Le ventricolari sono più pericolose: ridurre il consumo di caffè e fumo.

HRV L'HRV è semplicemente una stima delle variazioni che intercorrono tra un battito e l'altro del nostro cuore misurato in millisecondi (ms). La misura della variabilità RR della frequenza cardiaca è esattamente questo: misurare il tempo che trascorre tra due battiti successivi.
Miei valori: 88 ms. (24 h); 73 ms.; 41 ms.

Segmento ST

Valore Medio: 80 ms.
Valore personale: 0 ms. (Non va bene)

Ectopia sopraventricolare

SVE totali: 37 ridurre il caffè (... anche il fumo fa male!)

Bradicardia: 0 (zero, e cioè non ho bradicardia.) Si definisce bradicardia la presenza di un battito cardiaco lento o irregolare, in genere al di sotto delle 60 pulsazioni al minuto. A queste frequenze, talvolta il cuore non è in grado di pompare una quantità sufficiente di sangue ossigenato in circolo durante lo svolgimento di normali attività o uno sforzo fisico.

Sono stato dal medico di famiglia. Ha confermato quanto avevo trovato sul web, ed in più mi ha dato un consiglio molto importante: quando mi muovo, non debbo fare scatti repentini, né muovermi rapidamente, ma lentamente.
In sintesi, muoversi come si muovono la maggior parte di tutti i vecchi, e cioè lentamente.


Link interessanti: 

La Crisi Vagale
Holter CardiacoHolter cardiaco (ECG dinamico) 24 ore: lettura risultati, valori, costo
Ritmi ectopici sopraventricolari
Extrasistole atriali e ventricolari (queste ultime più pericolose): ridurre il consumo di caffè e fumo.
Segmento ST
Ectopia sopraventricolare
Bradicardia

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"... ZEFERINO, IL PRESIDENTE! "

Nel mese di novembre del 1980 stavamo tutta la famiglia in villeggiatura a Santa Cristina, vicino Ortisei e Selva di Val Gardena: Amalia aveva allora 11 anni, Alfredo 17.

Amalia stava dentro la pensione, a giocare con delle amichette.

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Un Fiore di Montagna.

Salerno - Domenica, 24 novembre 2019

Fiore di montagna Alle prime luci del mattino, io e mio suocero risalimmo faticosamente da quel gelido ed oscuro vallone degli Alburni, dove - contrariamente a quanto assicuratoci dai locali - non avevamo incontrato nemmeno l'ombra di un cinghiale. 
Giungemmo alla fine ad uno spiazzo aperto, riparato a nord dai venti da un costone roccioso, e ricoperto da uno spesso manto d'erba, su cui facevano ombra alcuni alberelli, sparsi qua e là: ci sembrò di essere arrivati al centro dell' Eden. 

"Mi sembra un posto adatto per riposare un poco!" - disse mio suocero, sedendosi e appoggiandosi stancamente al tronco di un alberello. Non risposi, ma manifestai il mio completo assenso sistemandomi anch'io ad un altro alberello, poco distante dal suo.
Apro una breve parentesi su mio suocero, che da parecchi anni non c' è più, e che per me è stato molto di più di un suocero: un grande amico, e un secondo padre. Era intanto un uomo molto forte e deciso, cui piaceva molto la montagna, e la natura in genere, e che amava i libri di viaggi ed esplorazioni.

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ZEF & JEFF.

 SALERNO - Martedì, 8 dicembre 2020. 

Un bidone salta in aria ... e crash!

ChiesaParrocchialeSSSalvatorePassianoDietro la Chiesa Parrocchiale S.S. Salvatore di Passiano, antico borgo di Cava de' Tirreni, c'era - sul finire della seconda guerra mondiale - il Contropone, una zona inabitata e alluvionale. A Passiano ci andavo spesso, perché lì - in via Ernesto Coda, N° 3 - c'erano sia i miei nonni materni che quelli paterni. Quelli materni abitavano in una costruzione ben fatta, con attiguo pozzo, orto, giardino, una stalla con cavallo, mangiatoia, carrozza ed in più un calesse; i nonni paterni stavano invece all'ultimo piano di una costruzione a due piani, in una bella casa con molte stanze e con un terrazzo meraviglioso, che aveva persino un belvedere sovrastante i tetti e che consentiva la visione di tutta la vallata di Cava dé Tirreni, e dei molti villaggi che la circondano.

Alla Festa del Castello io ero sempre ospite del nonno paterno, nonno Zefferino (con due f, mentre il mio nome è semplicemente con una f, ... accorciato poi dagli amici in Zef !), per assistere dal belvedere al cosiddeto "Incendio del Castello", uno spettacolo magnifico di fuochi pirotecnici, eseguito da una squadra abilissima di artificieri alle falde appunto del prospiciente Monte Castello. Con il nonno paterno poi condividevo una data speciale: il 26 agosto, ricorrenza simultanea di compleanno e onomastico per entrambi!

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Incontrarsi al Bryant Park

Margaret

Incontrarsi al Bryant Park

A lenti passi, Margareth si avvicinò all'ampia vetrata del suo ufficio, al 30° -  ed anche ultimo - piano dell’ HSBC Tower, 452 Fifth Avenue, New York: durante la notte il vento aveva spazzato il cielo da tutte le nuvole, e la vista era magnifica. Allora, come aveva fatto altre volte, prese dalla scrivania la chiave della porta di accesso al terrazzo, fece di corsa le due rampe di scala: due giri nella serratura ed una spinta - e ...

 Ora nulla si frapponeva al suo sguardo e, appagata, poteva guardare fino all’ Hudson a sinistra, all' East River a destra e, dietro di sé, a tutto il Central Park, ... e ancora oltre! Poi, come sempre, il suo sguardo retrocesse lentamente, ripercorrendo a ritroso la visione precedente, fino ad appuntarsi sul Bryant Park proprio sotto di lei: newyorkese da generazioni, amava la sua città, ed in particolare amava quel prato che oggi splendeva come la faccia ben levigata di uno smisurato smeraldo.

Il Bryant Park! … Sempre ben curato e pulito, con tutte quelle sedie e tavolini sotto le piante disposte attorno al rettangolo di prato verde.

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Quel temporale estivo sulla spiaggia ...

TempEstivoNottSpiaggiaLa donna richiuse alle sue spalle la porta dello chalet, per non farla sbattere dal vento.
Snella, alta, avanzava lentamente verso il mare, viso sollevato verso il cielo, braccia leggermente stese lungo il corpo  e palmo delle mani aperte verso l'alto, accogliendo con voluttà le gocce di pioggia di quel temporale estivo scoppiato improvvisamente ad inizio sera. 
Quando un fulmine attraversò il cielo oscurato dalle nubi illuminando per un istante il suo viso, avresti potuto scorgere nei suoi occhi verdi un brivido di piacere: quel giorno era stato piuttosto caldo. 

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La Nuvoletta Solitaria

Salerno, martedì 5 marzo 2013.             

Nuvoletta bianca solitaria Quel mattino, una nuvoletta solitaria vagava felice in un cielo azzurro, solo qua e là punteggiato da altre nuvole bianche, alcune in gruppo, altre solitarie come lei. 

Un leggero vento sospingeva la nuvoletta, e ne accarezzava e modellava dolcemente l’ aereo corpo, bianco e soffice come la neve caduta di fresco.
La nuvoletta guardava scorrere sotto di se tutto quel verde delle colline, delle valli e dei prati, interrotto qua e la dalle casette dei contadini.

Nelle aie antistanti figurine di persone non cessavano di andare avanti ed indietro; altre erano invece nei campi color marrone di fresco coltivati; due invece, che bello!, se ne stavano immobili, sdraiate sull’ erba a prendere il sole. Incuriosita, la nuvoletta desiderò osservarle più da vicino, e cercò di scendere di quota, ma la direzione del vento non le consentì di farlo.
La nuvoletta doveva socchiudere invece un poco gli occhi per guardare controsole le altre nuvolette  che scorgeva poco lontane, ed alle quali sperava di potersi unire.

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GIOSUE' e CARMINE.

Giosuè e Carmine: i miei migliori amici.

Carmine ci ha lasciato tanti anni fa, stroncato da un male incurabile. 
Era un chimico industriale, come me. Lavorava a Bagnoli, agli altoforni, e quei gas maledetti se lo sono portato via. Negli anni passati, tante volte ho tentato di parlarne su queste pagine, per ricordarlo a me stesso e a quanti  lo hanno conosciuto, senza mai riuscirci. 
Ma è poco più di un un mese che è venuto a mancare, in tarda età, anche Giosuè. Ed allora, ho pensato che non è giusto non lasciare nemmeno un briciolo di ricordo di due persone per me uniche. E lo faccio oggi, prima che sia troppo tardi anche per me.

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