• Home
  • I racconti di Zeferino

Un Fiore di Montagna.

Fiore di montagna Alle prime luci del mattino, io e mio suocero risalimmo faticosamente da quel gelido ed oscuro vallone degli Alburni, dove - contrariamente a quanto assicuratoci dai locali - non avevamo incontrato nemmeno l'ombra di un cinghiale. 
Giungemmo alla fine ad uno spiazzo aperto, riparato a nord dai venti da un costone roccioso, e ricoperto da uno spesso manto d'erba, su cui facevano ombra alcuni alberelli, sparsi qua e là: ci sembrò di essere arrivati al centro dell' Eden. 

Pin It

Leggi tutto

Stampa Email

Incontrarsi al Bryant Park

Margareth

Margareth era orgogliosa del suo lavoro e della posizione raggiunta. E le persone che la conoscevano erano favorevolmente concordi nel ritenerla una brava consulente finanziaria, con in più una qualità difficilmente definibile con esattezza, e che i suoi clienti più perspicaci identificavano in una specie di meravigliosa certezza che ciò che si andava decidendo in merito o alla diversificazione dei titoli di un portafoglio o ad un geniale pick-up avrebbe avuto un sicuro successo.

A lenti passi, si avvicinò all'ampia vetrata del suo ufficio, al 30° -  ed anche ultimo - piano dell’ HSBC Tower, 452 Fifth Avenue, New York: durante la notte il vento aveva spazzato il cielo da tutte le nuvole, e la vista era magnifica. Allora, come aveva fatto altre volte, prese dalla scrivania una chiave, chiuse dietro di sé la porta dell'ufficio, fece di corsa le due rampe di scala e poi - due giri nella serratura ed una spinta - irruppe sul terrazzo!

Pin It

Leggi tutto

Stampa Email

Quel temporale estivo sulla spiaggia ...

Temporale estivo su una spiaggiaLa donna richiuse alle sue spalle la porta dello chalet, per non farla sbattere dal vento.
Snella, alta, avanzava lentamente verso il mare, viso sollevato verso il cielo, braccia leggermente stese lungo il corpo  e palmo delle mani aperte verso l' alto, accogliendo con voluttà le gocce di  pioggia di quel temporale estivo scoppiato improvvisamente ad inizio sera. 

Pin It

Leggi tutto

Stampa Email

La nuvoletta solitaria

Salerno, martedì 5 marzo 2013.             

Nuvoletta bianca solitaria Quel mattino, una nuvoletta solitaria vagava felice in un cielo azzurro, solo qua e là punteggiato da altre nuvole bianche, alcune in gruppo, altre solitarie come lei.

Un leggero vento sospingeva la nuvoletta, e ne accarezzava e modellava dolcemente l’ aereo corpo, bianco e soffice come la neve caduta di fresco.
La nuvoletta guardava scorrere sotto di se tutto quel verde delle colline, delle valli e dei prati, interrotto qua e la dalle casette dei contadini.

Nelle aie antistanti figurine di persone non cessavano di andare avanti ed indietro; altre erano invece nei campi color marrone di fresco coltivati; due invece, che bello!, se ne stavano immobili, sdraiate sull’ erba a prendere il sole. Incuriosita, la nuvoletta desiderò osservarle più da vicino, e cercò di scendere di quota, ma la direzione del vento non le consentì di farlo.
La nuvoletta doveva socchiudere invece un poco gli occhi per guardare controsole le altre nuvolette  che scorgeva poco lontane, ed alle quali sperava di potersi unire.

Pin It

Leggi tutto

Stampa Email

GIOSUE' e CARMINE.

Giosuè e Carmine sono stati i miei migliori amici.

Carmine ci ha lasciato tanti anni fa, stroncato da un male incurabile. 
Era un chimico industriale, come me. Lavorava a Bagnoli, agli altoforni, e quei gas maledetti se lo sono portato via. Negli anni passati, tante volte ho tentato di parlarne su queste pagine, per ricordarlo a me stesso e a quanti  lo hanno conosciuto, senza mai riuscirci. 
Ma è poco più di un un mese che è venuto a mancare, in tarda età, anche Giosuè. Ed allora, ho pensato che non è giusto non lasciare nemmeno un briciolo di ricordo di due persone per me uniche. E lo faccio oggi, prima che sia troppo tardi anche per me.

Pin It

Leggi tutto

Stampa Email