La nuvoletta solitaria

Salerno, martedì 5 marzo 2013.             

Nuvoletta bianca solitaria Quel mattino, una nuvoletta solitaria vagava felice in un cielo azzurro, solo qua e là punteggiato da altre nuvole bianche, alcune in gruppo, altre solitarie come lei.

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" We are such staff ...

 Nell’ Atto 4, Scena 1, del “La Tempesta”, sua penultima opera teatrale, William Shakespeare fa dire a Prospero:

Our revels now are ended. These our actors, as I foretold you, were all spirits and are melted into air, into thin air: and, like the baseless fabric of this vision, the cloud-capp'd towers, the gorgeous palaces, the solemn temples, the great globe itself, yea, all which it inherit, shall dissolve and, like this insubstantial pageant faded, leave not a rack behind. We are such stuff as dreams are made on, and our little life is rounded with a sleep.“

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Questo è il bene dell' essere dimezzato ...

" Tutti ci sentiamo in qualche modo incompleti, tutti realizziamo una parte di noi stessi e non l'altra "  (I. Calvino,  Lezioni Americane, da una intervista agli studenti).

Nel "Il Visconte Dimezzato", I. Calvino fa dire a Medardo, la metà buona del suo personaggio:  "O Pamela, questo è il bene dell'essere dimezzato: il capire d' ogni persona e cosa al mondo la pena che ognuno e ognuna ha per la propria incompletezza.Io ero intero e non capivo, e mi muovevo sordo e incomunicabile tra i dolori e le ferite seminati dovunque, là dove meno da intero uno osa credere. Non io solo, Pamela, sono un essere spaccato e divelto, ma tu pure e tutti. Ecco ora io ho una fraternità che prima, da intero, non conoscevo: quella con tutte le mutilazioni e le mancanze del mondo. Se verrai con me, Pamela, imparerai a soffrire dei mali di ciascuno e a curare i tuoi curando i loro. ("Il visconte dimezzato",  I.  Calvino)

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Un giorno perfetto per Bananafish

Un giorno perfetto per Bananafish The New Yorker, 31 gennaio 1948, pagine 21-25 J. D. Salinger  

Nell’albergo c’erano novantasette agenti pubblicitari di New York e tenevano le linee interurbane talmente monopolizzate che la ragazza del 507 dovette attendere la sua chiamata fin quasi alle due e mezzo.

Ma non rimase con le mani in mano. Lesse in una rivista femminile un articolo intitolato ' Il sesso: paradiso…o inferno '. Lavò il pettine e la spazzola. Tolse la macchia dalla gonna del tailleur nocciola. Spostò il bottone sulla camicetta di Saks. Strappò due peli da poco spuntati alla superficie del neo.

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Omaggio a Salinger.

Jerome David Salinger, lo scrittore newyorkese diventato celebre per il romanzo Il giovane Holden, è morto  mercoledì, 27 gennaio 2010, nella sua casa di Cornish, nello stato americano del New Hampshire.

Il romanzo 'Il giovane Holden' fu pubblicato la prima volta nel 1951 con il titolo originale The Catcher in the Rye (Il cacciatore del campo di segale), che riscosse subito un grande successo.

Per ammissione dello stesso Salinger, il romanzo è fortemente autobiografico. La vicenda si svolge in un fine settimana, e si conclude nell' arco di pochi giorni.
 Vi si colgono tutti i tratti fondamentali della complessa personalità dello scrittore da giovane:  viene infatti rappresentata la immagine dell' adolescente, ribelle ed in crisi, alla ricerca  di una sua soluzione esistenziale, peraltro inesistente nel  mondo in cui vive.

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