La mia 156 Alfa Romeo

La mia 156 Alfa Romeo mi ha piantato in asso prematuramente.

"Un difetto di lubrificazione del motore", mi ha detto il meccanico di fiducia cui sono stato indirizzato da un mio amico. "Si può togliere il difetto, ma occorre una spesa notevole, e poi però non c'è alcuna sufficiente garanzia che il motore ritorni affidabile. Le conviene rottamarla!"

"... ROTTAMAZIONE! " Che brutta parola! Dalla parola italiana "rottame",  il significato di "rottamazione" è quello di smantellare un' auto ormai inservibile recuperandone però delle parti ancora utilizzabili.

La parola rottamazione è brutta sopratutto per le persone anziane, che di solito si affezionano ad alcune cose di uso quotidiano e mprotratto per parecchi anni, in particolare le auto.  Mio padre, ad esempio,  era affezionato alla Lancia Dedra,  mio suocero alla Fiat 1500 Lunga, io alla 156 Alfa Romeo.
In particolare, tra i tanti pregi di un 'auto Alfa Romeo vecchia generazione, quello che mi è sempre piaciuto di più è il caratteristico rombo del motore, che assomiglia al ruggito di una tigre, mentre quello dei motori Ferrari sembra più il ruggito di un leone. Certo che, avendone la possibilità economica, avrei preferito avere una Ferrari sportiva, ad esempio la mitica F40 che ho visto e sentito da vicino quando l' Ing. Materazzi - progettista e realizzatore appunto della F40 -   venne a Salerno in occasione del gemellaggio tra l' I.T.I.S. Focaccia e la Ferrari F40 (entrambe festeggiavano il 40° compleanno).

Ora, non poter sentire più il rombo della mia 156 Alfa Romeo mi pesa, mi pesa molto. Quel rombo inconfondibile, potente, entusiasmante.  Ho perso qualcosa di importante, qualcosa di me stesso cui erano legati anche tanti ricordi di fatti piacevoli e di pericoli scampati, grazie sia alla leggendaria perfetta tenuta di strada delle auto Alfa Romeo e sia , e sopratutto, ad una catenina d' argento con medaglia recante l'effigie di Padre Pio su un lato e quella della Madonna sull' altro, regalatami da mio suocero a che io la tenessi sempre assolutamente con me in macchina, e che io scrupolosamente e religiosamente tenevo appesa alla leva del tergicristallo. 
 
E dire che, da vera "signora", la mia 156 Alfa Romeo si è comportata bene fino all' ultimo giorno. Così mi ha fatto osservare mia moglie, ricordando la potente e sicura baldanza con cui ci ha trasportato, superando egregiamente i notevoli pendii e curve di una frazione della Badia Di Cava dè Tirreni, arroccata su una collina ai piedi del Monte Finestra, ad un ristorante dove si è festeggiato il battesimo di una mia pronipote; e poi improvvisamente il giorno dopo non ha voluto nemmeno uscire dal garage; ...  così, semplicemente: insomma, la soluzione finale in garage,  per non bloccarsi per strada, e quindi per non crearmi grane!

 In precedenza avevo avuto delle avvisaglie: al minimo dei giri  talvolta il motore in curva si arrestava, per cui in curva  spesso ero costretto a frizionare per evitare improvvisi e spiacevoli  arresti del motore, con conseguente blocco dello sterzo, e successivi pericolosissimi sbandamenti dell' auto. Consapevole, ovviamente, che in curva non bisognerebbe mai abbassare la frizione.

Il meccanico che avevo prima, e che ho lasciato, mi aveva fatto spendere una barca di soldi per togliere il suddetto difetto: cambio delle candele, cambio di pezzi, giornate intere dall' elettrauto per controllare il settaggio dei parametri della carburazione del motore; ma inutilmente! Oggi ho il sospetto che sapesse bene di che cosa si trattava,  e però mi lasciava nella mia erronea supposizione, di credere cioè che tutto dipendesse dalla frizione che non staccava bene. Per spillarmi quattrini, ovviamente.

Qualche settimana prima del guasto, ho fatto  un breve sogno ad occhi aperti.
Ho sognato di poter arrivare da San Pietro, quando fosse arrivato il mio momento, assieme alla mia 156, preceduto e annunziato dal suo rombo, confidando -  perchè no -  sul fatto che anche a San Pietro piacesse quel rombo. e riuscendo così ad ottenere forse anche uno sconto di pena.

Ora che il mio sogno non si è avverato, spero almeno che non facciano pure in Cielo  rottamazioni come sulla Terra, e che io possa quel giorno miracolosamente ritrovare lì  e riavere  la mia 156, ovviamente nuova fiammante, e quindi  scorazzare con essa acrobaticamente  di nuvola in nuvola, libero  per il Cielo,  magari alla ricerca di quella mitica Nuvoletta Solitaria che racchiude tutti i sogni e le speranze che noi miseri mortali non abbiamo potuto realizzare sulla Terra.

Quella catenina di Padre Pio regalatami da mio suocero io ovviamente  l' ho ritirata dalla mia 156, e la trasferirò sulla nuova auto che ho prenotato. 

Zeferino

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